Maratona di Reggio Emilia

È Paolo Bagni, componente del direttivo della Lega Atletica Leggera UISP, che assistendo ad una corsa campestre nel novembre del 1995, propone ai suoi colleghi di organizzare una maratona a Reggio. E la Lega dell’Atletica Leggera (organismo che racchiude tutte le società podistiche reggiane) accetta, mettendosi in moto per organizzare, poco più di un anno dopo, la “Prima Maratona di Reggio”. La scelta del nome è quasi naturale : “Città del Tricolore” . Così come lo sponsor della maratona non può essere che “Parmigiano Reggiano” Da qui nasce il nome completo dell’evento: Maratona di Reggio Emilia, Città del Tricolore, Trofeo Parmigiano Reggiano.
L’inizio è entusiasmante: al primo anno raccoglie già 1316 iscritti.
Il primo vincitore è Walter Merlo con il tempo di 2h19.40, mentre In campo femminile la prima a giungere al traguardo è l’udinese Daniela Spilotti in 2h43’46.
Ventotto anni di storia, con tante cose da ricordare, il record di arrivati, circa 3300, i vari campionati ospitati, Nazionale Uisp, Campionato nazionale dei Vigili del Fuoco, i numerosi personaggi che ci hanno onorato della loro presenza, dal Presidente Romano Prodi, a Gianni Morandi a Paolo Bettini, ma soprattutto i volti felici delle migliaia di atleti che hanno tagliato il nostro traguardo.
La prossima edizione, in programma il prossimo 10 dicembre, conferma un ritorno alle origini: è confermata la partenza in piazza della Vittoria , proprio da dove era partita la prima edizione.
La Maratona di Reggio Emilia è giunta ormai a 28 edizioni e, nonostante il periodo, raccoglie migliaia di partecipanti ogni anno. La favorevole posizione geografica, sulla Via Emilia, a 150 km da Milano e 60 da Bologna, unita alla presenza della stazione dell'Alta Velocità - realizzata su progetto dell'architetto Calatrava - alla tradizionale ospitalità emiliana, servizi su misura per i maratoneti , un percorso mai noioso che si snoda nella splendida campagna reggiana, hanno reso questo evento un successo. Reggio è chiamata la Città del Tricolore, in quanto qui nel 1797 la bandiera con i tre colori verde, bianco e rosso divenne ufficialmente bandiera d'Italia. E' possibile visitare il Museo del Tricolore, come la splendida "Sala del Tricolore". Il Teatro Valli, la Galleria Parmeggiani, il Duomo, sono solo alcune delle cose che si possono vedere e visitare in città. Non lontano da Reggio c'è il Castello di Canossa, e siamo alle porte della Motor Valley, la sede della Ferrari è proprio nelle vicinanze. Quando si parla di Reggio, la gastronomia è sempre in primo piano, a cominciare dal Parmigiano Reggiano, partner della manifestazione, che non può mancare nei ricordi di questa maratona.

Le nostre distanze:

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Percorso maratona

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Reggio animosa e leggiadra, questa figlia del console Marco Emilio Lepido e madre a Ludovico Ariosto
Giosuè Carducci , 1897
La maratona è un’arte. Ogni gara va forgiata, modellata, scolpita nello spazio dai passi di chi la corre. Ogni chilometro percorso, è un tratto di percorso cancellato, un pezzo di marmo tolto dal blocco. Perché la maratona, come una scultura, si costruisce sottraendo.
Flavio Pagano
Amo l’atletica perché è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta.
Eugenio Montale
La maratona si corre per 30 km con le gambe, 10 km con la testa, 2 km con il cuore e 195 metri con le lacrime agli occhi.
Anonimo
Se vuoi correre un miglio, corri un miglio. Se vuoi vivere un’altra vita, corri una maratona.
Emil Zatopek
Reggio Emilia

Una visita contemporanea

Città dalla forte vocazione contemporanea, che ospita oggi alcune delle più importanti eccellenze del territorio.

Famiglia

Reggio Emilia in famiglia

Un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a Reggio Emilia e divertirsi insieme a tutta la famiglia.

Cucina

Tortello tour

Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la pasta fresca.

Ducati

Sentiero dei Ducati

Alla socoperta di un percorso che permette di viaggiare attraverso luoghi ricchi di storia e scenografici paesaggi naturali ancora poco conosciuti.

Appennino

Ricerca delle panchine giganti

Nell' Appennino reggiano si possono vedere alcune panchine giganti rosse del circuito mondiale Big Bench Community Project.

Natura

Tra boschi e pietre

Con questo itinerario ti aspettano giornate dedicate alla natura, ai panorami mozzafiato e al divertimento sull’Appennino Reggiano.

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Castelli delle donne

Alla scoperta delle grandi dame di epoche lontane fanno idealmente da guida per un originale itinerario d’arme e d’amori.

Corti

Viaggio tra le corti rinascimentali

Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che cingevano a corolla la città di Reggio Emilia.

Terra

Terre matildiche

In questo itinerario si partirà alla ricerca delle testimonianze di quello che fu il dominio di Matilde di Canossa.

COSA MANGIARE

Se passate da Reggio Emilia vi “toccherà” sperimentare la sua cucina, semplice e naturale, tramandata da una generazione all’altra, che siamo certi, vi sorprenderà!

VIVI

Cosa vedere

Città a misura d’uomo, sempre in vetta alle classifiche delle città più prospere e vivibili d’Italia e con una particolare attenzione all’educazione dei bambini e alla fotografia, Reggio Emilia è abitata sin dall’età preistorica, anche se le sue origini sono avvolte nella leggenda.

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